Uno dei motivi non da poco per cui in Italia non si denuncia l’abuso minorile e non, ha uno stretto legame con l’ancora radicata cultura patriarcale del paese.

Mentre se pur sgradevole il rapporto tra una bambina (nelle donne adulte spesso spacciato per consenziente) ed un adulto maschio, è “tollerato” in quanto rappresenta nell’immaginario collettivo e culturale del paese, il caso dell’autorità maschile che esercita un suo “diritto”, rendendo quasi “pretestuosa” la “polemica” perché la fanciulla era minorenne, spesso “aggravata” dal fatto che questa fosse anche in balia dello sviluppo e, magari, a legittima difesa “provocante”…

Dall’altro lato dello squilibrio, si nota invece quando la vittima è un ragazzino e lo stupratore una donna adulta, malgrado i moltissimi casi, praticamente nessuna denuncia. Spesso addirittura un vanto per chi subisce. Quasi come se in questo caso cambiasse nella psiche della vittima un qualcosa che non è legato realmente alla psiche e al trauma effettivo, ma che è accolto meglio culturalmente, quindi non si riflette nell’apparenza in modo negativo.

La situazione di chi poi si riconosce o non si riconosce, a seguito di molestie sessuali da parte del suo stesso sesso, che sia sia omosessuale e ancora più complesso nella seconda. Una cosa che non dovrebbe essere un problema in una società civile in quanto si sta denunciando un crimine subito, la propria sessualità non conta, tranne che per i pregiudizi ideologici, ma di fatto pesa come nelle precedenti due situazioni.

Tre situazioni che sistematicamente notiamo pesare spesso nelle denunce che pervengono in associazione. Situazioni che creano un ulteriore ostacolo alla libertà della denuncia, spesso anche a comprendere in tempi procedibili dalla giustizia, il crimine subito.

Un unico punto di partenza culturale, che si fonda su basi ideologiche di certo poco democratiche e rinnegate da qualunque convenzione civile nel pianeta, ma ancora in voga in Italia, con un peso tristemente ancora notevole.

Ci troviamo di fronte al caso di persone che a fronte di una Costituzione democratica mai applicata, dove dovrebbero circolare per il paese, anche se ignoranti tutelati dai diritti, restano invece vittime di stupro e successivamente delle stesse Istituzioni dello Stato.

Per via di un pregiudizio culturale che va rispettato, ma non può negare come sta facendo i diritti ed essere di ostacolo (per timore del giudizio) alla denuncia di un crimine.

F.

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